domenica, 10 febbraio 2008
Vi proponiamo oggi un'intervista a Pierpaolo Pasolini, in cui il regista parla di Mass Media e Tv. Vi consiglio di guardarla, e ascoltarla, con molta attenzione. Buona visione.
 

Grazie ad Aparme per la segnalazione.
venerdì, 08 febbraio 2008

Questo articolo è stato scritto quasi un anno fa da Zed, un nostro collaboratore. Ve lo ripropongo, anche perché mi sembra molto attuale. Buona lettura.


In questo mondo crudele di violenze, guerre e ingiustizie, di notizie crude a dimostrare la barbarie della nostra civiltà e il frenetico umano arrivismo spunta un “telegiornale” per allietarci la giornata.

Gli spettatori mediatici non ne possono più di sangue ed omicidi, di politica economica e di questioni tristi; chissene se nel mondo si muore di fame, noi stiamo alla grande, siamo nati nel lato del pianeta “giusto”. Studio Aperto nasce per ricordarcelo, il telegiornale del 3° millennio per eccellenza.mariosangelssz9

Gli Stati Uniti bombardano un asilo a Bassora uccidendo 2000 bambini? Forse c'è un trans al Grande Fratello, i morti sono troppo lontani per essere più importanti di questo.

Lo spazio per la cronaca è sostituito da un'ampia finestra sul gossip di casa nostra, sull'Arcuri e sui calciatori mondani. Come si può arrivare a fine giornata senza sapere chi “si scopa chi” tra i nostri idoli nella scatola? E se fuori si decide del nostro futuro legislativo sicuramente ci sarà qualcuno più adatto a discuterne in confronto a noi spettatori “eletti”, noi abbiamo la tv.

Studio Aperto non ti intristisce mai, riesce a metterti di buon umore anche parlando di una strage casalinga, intervistando il sopravvissuto, magari Muslim, che giura vendetta tra le lacrime o chiedendo un parere sulla guerra in Iraq alla soubrettina in voga oggi. Immagini di luoghi poveri sperduti nel mondo? Meglio vedere i vip entrare al Billionaire che bambini malnutriti invocare un boccone al cameraman.

Il bambino povero è violenza in immagini, non è adatto ad un certo pubblico, qualcuno potrebbe credere che esistano davvero!Tank_Iraq

Il pianeta si sta surriscaldando ed è questa la causa dell'inverno mancato? Chissà i protagonisti di “Vivere” dove han fatto le vacanze di Natale visto che non si è potuto sciare quest'anno... poveri, menomale che c'è Italia1 ad informarmi.

Io non voglio mica sapere se il mondo finirà tra cento anni o tra duemila, tanto non ci sarò, chi ci sarà se la sbrigherà da se come abbiam fatto tutti. I miei interessi si concentrano  sulla mia “Grande famiglia”, sulle “scappatelle” della principessa di Monaco o sui problemi mentali di Brooke che vuol ritirarsi dalla sua sceneggiata. Sono diventate ormai mie “cugine” acquisite vista la loro presenza nella mia vita, ovvio che mi preoccupo delle loro scelte e che ne voglio esser partecipe!

Perchè dovrei preoccuparmi della crisi israelo-palestinese? Si uccidono tra di loro e io non li sento nemmeno sparare, non saranno certo qua vicino... Stan facendo un servizio sulle nozze “reali” di Quelo e Quela, mi faccio un po' i fatti loro...carlo_e_camilla

Ora sento forti rumori di deflagrazioni vicine, ma Studio Aperto continua a parlar di VelineInCarriera&ManagerMagnaccia, saranno fuochi d'artificio per il ritorno in paese del nostro vip...

Il tg3 parla di attacco aereo atomico sul mondo occidentale da parte di caccia bombardieri eschimesi. Gli si stanno sciogliendo tutti gli igloo a causa del nostro inquinamento, gli saranno girati i cazzi? Chissà se Adriano è tornato dal brasile... Studio Aperto avrà fatto sicuramente un servizio...

Zed

martedì, 22 gennaio 2008
Buongiorno a tutti! Approda finalmente sulla piattaforma Splinder il blog del Movimento Indipendente Anti-Tv, associazione senza scopo di lucro, nata per difendervi e difenderci dalla dittatura mediatica della scatola malefica.
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Ecco a voi il manifesto!


TV Kills Your Soul!
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Manifesto M.I.A. (Movimento Indipendente Anti-TV)

"Avvisa la tua famiglia, scendi in guerra con noi!"

Dopo anni di insulsi reality squagliacervello, di spot dai messaggi subliminali lobotomizzanti, di pseudoesperti a parlar di niente, di sceneggiate napoletane con tanto di fiumi di lacrime a inondare il nostro primo pomeriggio, di pacchi, di risposte accese di fronte a milioni di sguardi spenti, di onnipresenza di amici di Maria e della fottutissima famiglia Costanzo perennemente in onda ad ammorbarci, abbiamo deciso di spegnere la TV! Non è stato un gesto premeditato, ma inevitabile. Sentivamo l’overdose da spazzatura televisiva invaderci pian piano il corpo e la mente, portando con se i suoi spaventosi effetti. Occhi annoiati in membra annoiate in stanze annoiate, costretti loro malgrado a seguire un frenetico zapping tra deleteri palinsesti-fotocopia, in cerca di un’immagine, piuttosto di un concetto, che li allieti o che, quantomeno, non li costringa a chiudersi.
La situazione stava diventando irrecuperabile… Chissà cosa sarebbe successo se non avessimo capito in anticipo le loro intenzioni! Perché un’idea ce la siamo fatta, noi. Pensateci bene, tutta la melma informe che il tubo catodico ci propina ogni giorno, ha come unico obbiettivo quello di creare un esercito ubbidiente e fedele di soggetti nonpensanti, di distogliere la nostra attenzione da un pianeta che stiamo distruggendo giorno per giorno con sadica noncuranza, troppo ammaliati dalla vita nella “Casa” per occuparci di quella fuori. Chiariamo, la nostra idea è: se proprio vuoi fottertene del tuo pianeta, fai pure, accomodati, ma non su quel “trono mediatico” brandendo il tuo scettro a pile, inebetendoti davanti a un Cocuzza qualunque.
Il punto è che dobbiamo reagire, affinché la Tv non si consolidi come la più devastante arma di controllo di massa! Sì, perché è paradossale. Per secoli e secoli, gli uomini sono insorti contro chi, di volta in volta, si è imposto a loro come capo indiscusso e assoluto. Ma, dopo ere di sanguinose battaglie, un nuovo leader assoluto sta lentamente ma costantemente guadagnando posizioni nella gerarchia. Di soppiatto, come se nulla fosse. Basta guardare il numero di sudditi di cui gode e che consolidano ogni giorno la sua posizione per capire quanto questa scalata sia ormai quasi irreversibile. Dobbiamo impedirglielo! Non possiamo più permettergli di impossessarsi della nostra mente, di dirci cosa è giusto pensare, condannare, amare, odiare, vedere, vestire, leggere, scrivere, ascoltare. Sono questi i piccoli grandi piaceri che vogliamo riprenderci, e sappiamo che lo volete anche voi.

E allora forza, coraggio, spegniamo la TV!

M.I.A. (Movimento Indipendente Anti-Tv)

piccolo laboratorio di menti intellettuali eversive